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04/03/2015
Il sole motore delle temperature atlantiche

Vi sono state molte discussioni se le variazioni del tempo del Sole (macchie, brillamenti, etc.) hanno giocato un ruolo innescando cambiamenti climatici sulla Terra in passato, ovvero se l’ammontare della radiazione proveniente dal Sole ha un impatto sulle variazioni climatiche terrestri.

In nuovo studio pubblicato sulla rivista scientifica “Geology”, ricercatori di varie istituzioni, tra le quali, L’Università di Aarhus in Danimarca, hanno mostrato che, durante gli ultimi 4000 anni, sembra esserci una forte correlazione tra l’attività solare e la temperatura superficiale del Nord Atlantico in estate. Questa correlazione non appare in periodi precedenti.

Dalla fine dell’ultima era glaciale, circa 12,000 anni fa, la Terra ha sperimentato un clima piuttosto caldo. Ma il clima non è rimasto stabile durante questo periodo. Generalmente, negli ultimi 4000 anni, le temperature sono state molto più basse e le correnti nord atlantiche molto più deboli.

“Sappiamo che il Sole è molto importante per il nostro clima, ma l’impatto non è chiaro. I cambiamenti climatici sembrano essere sia rafforzati sia indeboliti dall’attività solare. L’influenza del Sole nel tempo non è stabile, ma oggi possiamo concludere che il sistema climatico è più recettivo all’impatto del Sole durante i periodi freddi, almeno nella regione nord atlantica.” ha detto il prof. Marit-Solveig Seidenhrantz, dell’Università di Aarhus, che è uno dei ricercatori danesi nel team internazionale dietro a questo studio.

Nel loro studio, i ricercatori hanno controllato le temperature superficiali estive del nord atlantico durante gli ultimi 9300 anni. Misure dirette della temperatura sono disponibili solo negli ultimi 140 anni, prese dalle navi. Comunque, esaminando le alghe marine presenti nei sedimenti depositato sul letto del nord atlantico, è possibile usare la distribuzione delle specie di questi organismi per ricostruire le fluttuazioni della temperatura superficiale, molto più indietro nel tempo.

Lo studio dettagliato rende possibile tracciare una comparazione tra le registrazioni delle fluttuazioni dei burst solari nello stesso periodo, ed il risultato mostra una chiara correlazione tra le variazioni climatiche del nord atlantico e le variazioni nell’attività solare durante gli ultimi 4000 anni, sia su lunghe scale temporali, sia fino a fluttuazioni di 10-20 anni.

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